La Perizia sul Testamento olografo

Una buona parte dell’attività del Consulente Grafologo specializzato nella comparazione delle scritture si concentra sulla verifica dei testamenti olografi, cioè scritti di proprio pugno dal de cuius. 

Un testamento olografo per essere valido ai fini giuridici deve contenere tre elementi indispensabili:

  1. La data in cui è stato redatto
  2. Il testo che esprime le volontà testamentarie
  3. La sottoscrizione del testatore

Mancando anche uno solo di questi elementi, il testamento non è valido e può essere impugnato da parte di coloro che ne abbiano interesse.

E’ importante ricordare le diverse procedure che sono necessarie per condurre un’indagine corretta delle schede testamentarie che riguardano una prima fase preliminare di raccolta dei dati e una seconda in cui vengono messi a confronto i diversi scritti autografi con le grafie da verificare.

Non mi stancherò mai di ripetere che sono necessarie scritture di comparazione che debbono rispondere a specifici e determinati requisiti che vi sintetizzo in breve:

  1. Devono essere omogenee, cioè in corsivo se la scheda testamentaria è scritta in corsivo e in stampatello se i testamento oggetto di verificazione è in stampatello. L’omogeneità naturalmente deve riguardare anche altri elementi come l’attrezzo scrittorio (non si può mettere a confronto uno scritto vergato con penna a sfera con uno scritto con un pennarello a punta larga o ancora peggio a matita).
  2. Devono essere coeve, cioè vicine alla data di redazione del testamento tenendo conto che la coevità non è richiesta in modo assoluto. Sono accettabili anche scritture di raffronto comprese nell’arco di due o tre anni prima e dopo la redazione della scheda testamentaria.
  3. Devono essere in numero adeguato e sufficiente per svolgere un’indagine corretta e la più esaustiva possibile.

Spesso i clienti mi chiedono se è sufficiente per stabilire se un testamento è autentico oppure falso confrontare la firma del de cuius con l’intera scheda testamentaria. Io rispondo loro che è necessario che siano almeno in numero sufficiente  ma l’indagine che possibile svolgere in questi casi sarà parziale e che ci si potrà esprimere certamente sull’autenticità o meno della sottoscrizione ma mancando le necessarie e omogenee scritture di raffronto per confrontare le altre sezioni della scheda testamentaria, il giudizio conclusivo a cui perverrà il perito, nel migliore dei casi, sarà soggetto a riserva ed espresso nell’ambito delle probabilità.

Queste sono solo alcune linee guida sulla verifica dei testamenti olografi. Altro aspetto importantissimo è quello che riguarda l’anamnesi personale del testatore sia in ordine alla sua scolarizzazione, cultura, professione, vita personale, sia per ciò che riguarda l’aspetto clinico con l’indagine su malattie o patologie sofferte o di cui ha sofferto il de cuius che possano essere state pregiudizievoli per una corretta redazione del testamento.

Altri aspetti importanti che è necessario verificare quando ci si appresta ad analizzare un testamento olografo sono quelli relativi alla genuinità, alla credibilità e alla spontaneità degli scritti indagati. Ma di questo argomento ne parleremo in un prossimo articolo.

Se dovete verificare la paternità di una scheda testamentaria, potete chiamare lo Studio di Consulenze grafologiche “Script” ai seguenti numeri: 0532 869696 – 335 6158695. 

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peritocalligrafico

Perito grafologo forense ed esperto nella comparazione delle grafie per l'individuazione di eventuali falsi scritturali su testamenti olografi, firme autografe, lettere anonime e documenti manoscritti.

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